Jude Lindy

 In Comedy, Music
Jude al Parma Swing Festival - ph. Roberto Perotti
Jude al Parma Swing Festival – ph. Roberto Perotti

“Se riuscirai a mantenere vivo un ramo verde nel tuo cuore nell’ora dell’oscurità, allora il Signore verrà e manderà un uccello a cantare da quel ramo all’alba del giorno.”
Anonimo – Proverbio irlandese

Spesso ripeto che il Tweed Ride è un contenitore; che il prezioso è dentro e non fuori; che in questi anni ci siamo sforzati di raccontare delle storie vere ed appassionanti; che l’umanità è quello che conta. Organizzare eventi come i nostri richiede tempo e dedizione, è un’infinito lavoro di cesello che non arriva mai ad essere perfetto. O almeno lo sembra a me. In qualche modo si prova ad accontentare tutti, qualche volta ci si riesce, tante altre volte no e me ne scuso. Tuttavia la perfezione in qualche modo la si raggiunge o percepisce sempre: durante ma soprattutto dopo i Tweed Ride. Perché non è il mio lavoro e di chi mi aiuta a fare il miracolo, bensì tutte le persone che rendono possibile e vivo un tweed ride. E allora si mettono in moto sensazioni, sentimenti, si stringono amicizie improbabili ma stupende. Così il Tweed Ride diventa quel contenitore semplice ma straordinario – proprio perché ricco di umanità e passione – che chi vi ha partecipato almeno una volta, conosce e ricorda e porta dentro di sé con gioia. E quella stessa gioia si trasmette poi agli altri in un crescendo di aspettative per il prossimo evento.

Capita che ti dicano… “L’anno scorso abbiamo ballato durante la pedalata, sarebbe bello farlo con della musica dal vivo!” e allora come fare? Non puoi non almeno tentare di accontentare i tuoi tweedies! Ed è qui che entra in gioco la magia del Tweed Ride e così chiedendo gentilmente a persone che magari non hai mai visto, di aiutarti a trovare una soluzione in poco tempo ti ritrovi a parlare al telefono con Jude Lindy. Trovi all’altro capo della cornetta una persona che ti piace subito a pelle; ti senti anche in colpa pensando che è un’artista e che tu, purtroppo, non puoi offrirgli molto in cambio della sua Arte. Ma vi trovate, quasi parlaste la stessa lingua, perché è una lingua interiore. Ed è ancora più strano pensare che lui è irlandese, e a tratti ti sembra di sentir parlare un cantante della brit invasion anni ’60. Pensi alle interviste in bianco e nero e ti viene da sorridere. Jude è un tipo “apposto”, trasmette fiducia e solidità. Non è il genere di persona improvvisata; ha studiato come attore e cantante su due continenti. Ha una voce antica, molto early jazz. Con i suoi Hoppers porta in giro per l’Italia charlestone, hot jazz e swing: tutta musica che personalmente ci piace!

E se piace anche a voi il prossimo appuntamento è al Tweed Ride “Picnic” Roma!!

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