Tweed Ride Italia tra i finalisti di EXPOP 17

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Il Tweed Ride Italia ha passato la selezione del Vivaio’s Got Vision ed è tra i finalisti dell’EXPOP ’17!

La fase finale si terrà presso il Vivaio Riva sabato 10 giugno. L’evento prenderà tutta la giornata, i finalisti saranno invitati a mettere in atto le proprie visioni. Noi ovviamente ricreeremo l’atmosfera di un Tweed Ride.

L’idea è quella di aiutare i nostri ospiti a entrare nel mood tweed che tanto ci piace, con uno stylist per il dress code, delle biciclette di cortesia e una piccola pedalata ogni ora per 5/10 persone al massimo.

abio del Tweed Ride Monza

Carissimi Tweedies c’è bisogno ancora una volta del vostro supporto, è di vitale importanza riuscire a passare anche per un’oretta presso il Vivaio Riva e votare il nostro Tweed Ride! Sarebbe fantastico se riusciste a venire anche vestiti a tema!

Anche se non faremo un tweed ride vero e proprio serve comunque il vostro prezioso aiuto e presenza – anche solo una scappata per votarci va benissimo – ma avere almeno qualche affezionato per ogni mini tweed sarebbe un qualcosa che ci aiuterebbe molto a far entrare tutti i curiosi nel mood Tweed!!

Anche la nostra partecipazione a Expop come Tweed Ride Italia avrà una valenza sociale, abbiamo deciso infatti di supportare con delle donazioni libere Paolo Palumbo nella sua lotta contro la SLA.
L’ingresso è libero, ripeto serve il vostro prezioso aiuto, anche solo 5 minuti per passare a votarci!!! E’ importante per noi!!

Paolo ha 19 anni e ha la SLA: forse il più giovane malato d’Italia con questa terribile malattia. Ha le braccia paralizzate, cammina a fatica, deglutisce con difficoltà ma ha tantissima forza di volontà. Ha deciso di guarire e intanto continua ad inseguire il suo sogno: fare lo chef. Per fare lo chef servono braccia, ed usa quelle di suo fratello, e serve una grande testa e quella davvero non gli manca.
In uno dei suoi ricoveri ha conosciuto Rosario a cui ha chiesto qual è, fra le cose che gli ha tolto la SLA, quella che pesa di più? Rosario, che si nutre attraverso una sonda, ha risposto: il gusto. Paolo allora ha avuto un colpo di genio: la SLA paralizza i muscoli, ma non elimina le papille gustative, per cui si è messo a studiare la cucina molecolare.
Insieme ad una squadra straordinaria (medico, nutrizionista, logopedista e otorinolaringoiatra) è riuscito ad estrarre il sapore del cibo, che attraverso un tampone, viene posizionato sulla lingua e fa nuovamente sentire il sapore del cibo a chi lo ha perso da anni.
Ne ha fatto anche un libro che si chiama “sapori a colori”.
Paolo diventerà un grande cuoco, ma intanto è già un grandissimo uomo, che ci insegna come affrontare le difficoltà, quelle vere, e a non arrendersi.

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